Attivi e Solidali, Performance

One Pause (Song) – Covid-19

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“Una società senza Arte è una società destinata all’estinzione”.  Melanio da Colìa

One Pause (Song) – Covid-19
Musiche originali composte da Maurizio Curcio © MCM Music 2020

Sull’onda infranta del valore di One Note Song, composizione emessa nell’etere dal Maestro Maurizio Curcio, simbolo esemplare di quanto tutti gli artisti, musicanti e teatranti hanno donato virtualmente per la collettività in questo grave momento di difficoltà del Paese, corrispondiamo l’attenzione irrispetto ai lavoratori di tutte le Arti Improbabili e Scienze Musicabili, palesato nel dpcm del 26 aprile 2020, dedicando tal corale e muta Opera sublime, inno al silenzio che rappresenta il valore dell’Arte dimostrato nella nostra società contemporanea.

Prodotta da Onda Sonora e suggellata dal MALA Movimento Autonomo per la Liberazione dell’Arte, a nome di tutti i professionisti di tutte le Arti, con il fantomatico contributo del Suggerimento ai Ministri e ispirata al sospirato sostegno del virale MIBAQ (Ministero per i beni e le attività qualsiasi), dell’Ossessionato dalla Cultura e dalle Arti improbabili, del Decastero smarrito dell’Uguaglianza, della Corte alla Dignità, del Magistero del dritto e del rovescio, del Luogo Comune d’appartenenza e con il Patrocinio di Ognuno per conto suo.

Si ringraziano i Maestri che con impegno, dedizione e abnegazione hanno affrontato quesa impegnativa partitura.

In ordine di apparizione:
Enzo Rao, violino; Marco Giugno, batteria; Salvo Fiorenza, basso elettrico; Nazareno Curcio, mandolino; Stefano Fabiane, chitarra elettrica; Romina Denaro, contrabbasso; Roberta Scacciaferro, cori; José Marano, sax tenore; Maurizio Curcio, voce solista; Egle Mazzamuto, cori; Gianni Maestrucci, piatti orientali; Rosalinda Cavallaro, pianoforte; Andrea Pennisi ‘Lapsus’, tromba; Roberta Ferraro, cori; Gabriele Arena, armonica; Leonardo Ramadori, vibrafono; Mauro ‘Tom’ Caspanello, chitarra acustica: Dario Chillemi, chitarra classica; Antonio Aiello, contrabbasso; Ginevra Gilli, arpa; Marina Latorraca, trombone; Filippo Terese, armonica; Alessandro Librio, viola; Maurilia Moscarelli, cori; Monica Giannone, flauto; Davide Chiarello, chitarra baritono.

Exhibit, On Line

Il prof. Melanio Da Colìa proclama i rimedi per resistere alla Pandemia

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Il monito sulle complicanze dell’inafferrabile morbo e i rimedi sperimentati con il M.A.L.A., unendo musiche, immagini e parole

Il fantomatico autore del Trattato di Anatomia Emozionale (Lunaria Edizioni), erudito di mal di passione, lancia un monito sulle complicanze emozionali dell’affrontar la quarantena imposta dall’inafferrabile morbo che appesta le genti di questo mondo, e ne dispensa gli impareggiabili rimedi sperimentati con l’inaudita congrega del M.A.L.A.

È nei tempi più bui e oscuri che l’animo umano trova i suo crucci e s’abbacchia nella perdizione dei sensi.

Testa tra le nuvole

Ed è in tal tempi, come quelli odierni, afflitti da pandemia ed isolamento, come confutato dalle epidemie che hanno funestato la storia dell’umanità, che si srotolano gli effetti più disastrosi dei viscerali affetti: le distanze insormontabili tra le anime sognanti, la reclusione imposta da decreti della classe dominante, le convivenze imposte da incoscienti riti coniugali, l’esasperazione indotta dall’impedimento di fughe dai domini condivisi, la preclusione dai riti dionisiaci clandestini con Bacco e Venere…

Son questi i Tarli che incombono sugli spiriti incoronati e ingabbiati dalla paura che il pandemico morbo infetta, la mente ancor prima che il corpo.

Orbene, non siam qui a dar la voce dei politicanti, che ogni dio ce ne scansi, ovvero a dettar regole e norme sulla pratica delle vostre faccende, tantomeno a interpretar la voce dei complottisti, che gli stessi dei scansino loro, a insinuar nuove Verità supposte ad annunciar nuove guerre e disastri immani, e nemmeno a svolger il ruolo dei delatori orwelliani, che si scansino da soli, pronti a spiarvi, giudicarvi e condannarvi alle pene dell’inferno per le vostre azioni, tuttavia, reinterpretando le leggi universali dell’Oroborus, simbolo divino del principio di Madre Natura, illustrate nel Trattato di Anatomia Emozionale per il Bene di tutte le Genti, avvolti e coinvolti nella rete del Lire / Librerie Indipendenti in Relazione, perché En to Pan, “è tutti insieme che ne usciremo”, vi invitiamo a una rilettura della vostra nuova realtà imposta, tramite le patafisiche filosofiche delle Scienze Emozionali, rimedi universali a ogni male che pena la condizione in divenire con l’anima desiderata.

In tal senso, convinti che è la Sapientia che ci coglie via dal fallo, esponiamo qui alcuni rimedi per ogni sintomo da ognuno scongiurato, sperimentati dai Maestri di Scienze Musicabili e Arti Implausibili del Mala, unendo musiche, immagini e parole, per resistere al Pandemonio che ci circonda e tutti i demoni virali che assillano mente, corpo e anima.

E così proclamiamo:

Della mancanza della carne e lo spirito dell’anima desiderata. Testa tra le Nuvole: “L’immaginazione è più importante della conoscenza.” È uno dei fenomeni appartenenti agli Oniro generati da Hypnos. Trattasi di un disturbo dissociativo di fuga dalla realtà, o fuga “psicogena morfeica”.

Sulla reclusione imposta e l’isolamento da pandemia. Chiudersi a Riccio: “La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre”. L’Erinaceus amurensis, o Riccio dell’Amur, senza intenti si nutre di assenze, vuoti, parole non dette, azioni non agite e pensieri ribolliti nei meandri della mente.

Sui rischi del metter il becco fuori da casa in tempi angusti.
Occhi dolci ovvero la sindrome della Gattamorta:
“Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto.” L’affetto da “Occhi dolci di Venus”, per il suo carattere capriccioso, vanitoso e volitivo, può arrivare a “mangiare con gli occhi” producendo un parossismo allucinatorio dei flussi di coscienza.

Melanio Da Colìa, il dì IX del mese d’Aprile del MMXX d.C.

Testi di Andrea Pennisi
Illustrazioni di Virginia Caldarella

I Video sono realizzati con i Maestri di Scienze Musicabili e Arti Implausibili del Mala in tempi di quarantena, ognuno da casa propria.