Attivi e Solidali

Fuori la Lega dalla Sicilia – No i Beni Culturali alla Lega

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#SleghiamolaSicilia

Il simbolo della Sicilia è la Triscele, la testa di Medusa i cui capelli sono serpenti intrecciati con spighe di grano, dalla quale si irradiano tre gambe.

Shiva e la Triscele

Medusa, mostro della mitologia greca, simbolo di protezione dalla perversione intellettuale, è pronta a pietrificare le persone che vogliono male alla Trinacria, in sanscrito da TRNA (Giardino) e KRJIA (Creato), ovvero il Giardino del Creatore.

Quest’immagine i greci l’hanno importata dai Siculi, riproduce il dio Shiva, che usa il terzo arto per incendiare la terra, così da fare rinascere, dalle ceneri, in modo ciclico, nuovamente la vita.

La Triscele indica il passaggio dei Siculi, da popolo pacifico matriarcale, a popolo guerriero patriarcale, e Shiva, dio della distruzione e della rinascita, rappresenta l’esperienza drammatica vissuta con il grande diluvio.

Oggi la nostra Cultura viene drammaticamente svenduta a chi non ha Cultura e calpesta la nostra Identità.

È il tempo di ribellarci per riconquistare la nostra “Identità Siciliana”, proteggere i nostri “Beni Culturali” e far rinascere la vita. Hic et Nunc!

Non so con quali armi, ne con quali strategie, ne con quali dei, ma à urgente accendere il fuoco e respingere gli influssi maligni. È il momento di dissotterrare l’orgoglio siciliano.

Nel web:
Qui una delle petizioni per manifestare il proprio dissenso:
www.change.org/p/regione-siciliana-assolutamente-no-all-ass…

Qui il Gruppo su fb “Fuori la Lega dalla Sicilia No i Beni Culturali alla Lega” per concertare la “resistenza”:
www.facebook.com/groups/241283640268496

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“caro” Presidente,


l’Identità Siciliana è la concezione che una comunità ha della propria terra, la Sicilia, identificato dall’insieme di caratteristiche che ne ha forgiato la cultura e lo spirito, intrisa dal mito, la storia, la bellezza, la natura, la magia e l’empatia con questa terra.

I siciliani abitano la Terra del Mito, sono eredi e figli di fenici, greci, cartaginesi, romani, ostrogoti, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli e, per un breve ma devastante periodo, assaliti dai vandali, ma non ci siamo rassegnati e furono cacciati.
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Sulla sicilianità:

“Audience at the ballad singer show”. Ferdinando Scianna, Bagheria, Sicilia, 1962.

«La sostanza di quella nozione della Sicilia che è insieme luogo comune, idea corrente, e motivo di univoca e profonda ispirazione nella letteratura e nell’arte.» Leonardo Sciascia

«Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d’identità, né so se sia un bene o sia un male.» Gesualdo Bufalino

«Non mi piace la parola sicilitudine, preferisco la sicilianità espressa dagli uomini, la prismatica composizione del siciliano.» Andrea Camilleri

«Io sono nato in Sicilia e lì l’uomo nasce isola nell’isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall’aspra terra natìa circondata dal mare immenso e geloso.» Luigi Pirandello

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Fuori la Lega dalla Sicilia – No i Beni Culturali alla Lega.

Attivi e Solidali, Performance

One Pause (Song) – Covid-19

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“Una società senza Arte è una società destinata all’estinzione”.  Melanio da Colìa

One Pause (Song) – Covid-19
Musiche originali composte da Maurizio Curcio © MCM Music 2020

Sull’onda infranta del valore di One Note Song, composizione emessa nell’etere dal Maestro Maurizio Curcio, simbolo esemplare di quanto tutti gli artisti, musicanti e teatranti hanno donato virtualmente per la collettività in questo grave momento di difficoltà del Paese, corrispondiamo l’attenzione irrispetto ai lavoratori di tutte le Arti Improbabili e Scienze Musicabili, palesato nel dpcm del 26 aprile 2020, dedicando tal corale e muta Opera sublime, inno al silenzio che rappresenta il valore dell’Arte dimostrato nella nostra società contemporanea.

Prodotta da Onda Sonora e suggellata dal MALA Movimento Autonomo per la Liberazione dell’Arte, a nome di tutti i professionisti di tutte le Arti, con il fantomatico contributo del Suggerimento ai Ministri e ispirata al sospirato sostegno del virale MIBAQ (Ministero per i beni e le attività qualsiasi), dell’Ossessionato dalla Cultura e dalle Arti improbabili, del Decastero smarrito dell’Uguaglianza, della Corte alla Dignità, del Magistero del dritto e del rovescio, del Luogo Comune d’appartenenza e con il Patrocinio di Ognuno per conto suo.

Si ringraziano i Maestri che con impegno, dedizione e abnegazione hanno affrontato quesa impegnativa partitura.

In ordine di apparizione:
Enzo Rao, violino; Marco Giugno, batteria; Salvo Fiorenza, basso elettrico; Nazareno Curcio, mandolino; Stefano Fabiane, chitarra elettrica; Romina Denaro, contrabbasso; Roberta Scacciaferro, cori; José Marano, sax tenore; Maurizio Curcio, voce solista; Egle Mazzamuto, cori; Gianni Maestrucci, piatti orientali; Rosalinda Cavallaro, pianoforte; Andrea Pennisi ‘Lapsus’, tromba; Roberta Ferraro, cori; Gabriele Arena, armonica; Leonardo Ramadori, vibrafono; Mauro ‘Tom’ Caspanello, chitarra acustica: Dario Chillemi, chitarra classica; Antonio Aiello, contrabbasso; Ginevra Gilli, arpa; Marina Latorraca, trombone; Filippo Terese, armonica; Alessandro Librio, viola; Maurilia Moscarelli, cori; Monica Giannone, flauto; Davide Chiarello, chitarra baritono.

Attivi e Solidali

L’Arte della Resistenza

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Gli Autori del Trattato di Anatomia Emozionale rispondono all’appello di Gammazita, donando tre opere all’Asta di Beneficienza a sostegno del quartiere San Cristoforo

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐢 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀. 

Sono tre le opere, Testa tra le Nuvole, Chiudersi a Riccio e Farfalle nello Stomaco, riproduzioni in forex 5 mm. cm 42×49,7, delle tavole pubblicate nel fatidico Trattato di Anatomia Emozionale (Lunaria Edizioni) del fantomatico prof. Melanio Da Colìa, che verranno donate a supporto solidale alla campagna Dona una Spesa, Fai la tua Parte!”, replicando all’appello dell’associazione Gammazita in collaborazione con le Brigate Volontarie Per L’Emergenza – Catania.

Le opere donate sono realizzate da Virginia Caldarella

L’Appello:

“Donando una vostra opera oggi potete fare tanto: aiutarci ad arginare la fame!

Pittori, scultori, illustratori, fotografi e creativi di ogni sorta a raccolta: questa è 𝑳’𝑨𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂  la nuova iniziativa lanciata a sostegno dei Quartieri Popolari del Centro Storico di Catania! 

Per questo, già da settimane, Gammazita è in prima linea nel supporto solidale dei soggetti più a rischio attraverso azioni concrete mirate ad arginare le conseguenze drammatiche dell’emergenza come l’allestimento del Punto di Raccolta Alimentare in Piazza Federico di Svevia, la campagna “Dona una Spesa, Fai la tua Parte!” su Produzioni Dal Basso e “Pescheria Solidale” che invita i cittadini a compiere un duplice gesto di generosità a supporto dei commercianti del mercato storico e delle famiglie in difficoltà. 

Con il lancio de 𝑳’𝑨𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 l’asta d’arte di beneficenza a sostegno dei quartieri popolari, vogliamo fare di più insieme a tutti e tutte voi artisti in collaborazione con le Brigate Volontarie Per L’Emergenza – Catania.

Il gioco è semplice: donando una vostra opera d’arte, noi la mettiamo all’asta, così l’artista donatore e il compratore avranno contribuito a fare una spesa a sostegno delle famiglie in difficoltà”! 

ISTRUZIONI PER GLI ARTISTI

 𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒓𝒆:

Fotografa in alta risoluzione la tua opera e inviala, a partire da Lunedì 20 aprile, alla nostra e-mail gammazitainfo@gmail.com. Per farlo hai tempo fino a domenica 26 aprile! 

Così facendo, l’artista sceglie di donare un’opera che andrà all’asta per sostenere la raccolta fondi.

In allegato alla fotografia, ti chiediamo di specificarci:

  • la tecnica che hai usato per realizzarla;
  • le sue misure;
  • una brevissima descrizione;

L’Asta di Beneficienza è prorogata fino al 5 Maggio

“Martedì 28 aprile apriremo ufficialmente l’asta: tutte le opere che riceveremo saranno pubblicate e potranno essere acquistate dal miglior offerente: basterà commentare sotto ogni foto cercando di aggiudicarsi l’opera preferita fino al 5 Maggio 2020.

Il vincitore o la vincitrice sarà contattato in privato per il pagamento e per avere tutte le informazioni necessarie l’1 maggio.

L’intero ricavato verrà devoluto alla Raccolta Fondi attivata da Gammazita a sostegno degli abitanti dei Quartieri Popolari, soggetti e famiglie a rischio fragili che hanno bisogno della solidarietà di ognuno di noi.

Quest’anno non potremo riversarci per le strade, partecipare al corteo organizzato da ANPI Catania o regalarvi il nostro fiore del partigiano; non saremo insieme per condividere valori come l’uguaglianza, la libertà, l’antifascismo; non canteremo e danzeremo insieme, non leggeremo poesie pescate da un cesto in vimini sotto l’albero di Piazza dei libri. 

L’emergenza che stiamo vivendo, però, non ci impedirà di celebrare i valori che ci hanno insegnato tutti gli uomini e tutte le donne che hanno combattuto per la nostra Libertà. 

Sono passati 75 anni da quel 25 aprile, il giorno in cui nel 1945 Torino e Milano venivano liberate dai nazifascisti con una lotta che vide fianco combattere fianco uomini e donne, giovani e adulti, operai e intellettuali, gente del Nord e gente del Sud. Persone molto diverse, talvolta, tra loro ma uniti da un’unica, grande e coraggiosissima spinta: il desiderio di Libertà.  

Oggi Resistenza significa lottare insieme, affrontare i momenti di difficoltà restando uniti spinti dal forte senso di comunità e umanità nei confronti di chi, adesso, vive un periodo drammatico fatto di fame e povertà dilagante. La coesione sociale che ci avete dimostrato in tanti e tante è quel valore che ci ha consentito di andare avanti durante queste settimane difficili arginando sentimenti come odio, indifferenza e rassegnazione impedendoci di voltare le spalle a chi, invece, ha bisogno di una mano. 

È per questo che vogliamo vivere il 25 aprile 2020 all’insegna della solidarietà e ampliare questa giornata in oltre 10 giorni di evento che culmineranno con un’asta di beneficienza in favore degli abitanti dei Quartieri Popolari del Centro Storico di Catania”.

𝐈𝐥 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨. 𝐈𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐨𝐝𝐨.