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Gli Autori del Trattato:

Virginia Caldarella 

Virginia Caldarella con la prima copia del Trattato

Classe 1984, è una giovane illustratrice catanese residente a Bologna, formata tra l’Accademia di Belle Arti di Catania, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e la Facultad de Bellas Artes di Valencia.

Partecipa a diverse collettive fotografiche a Bologna tra cui “Food Vision” presso l’Urban Center di Bologna, e la collettiva “StArters” organizzata da giovani artisti.

Nel 2012 collabora con il regista Maurizio Finotto ai progetti “Terreferme” promosso dal MiBACT e alla realizzazione ai film d’arte “Cucchi a passo uno” sui lavori di Enzo Cucchi e “DisinCantoIconico” sul lavoro di Luigi Ontani.

Nel 2013 lavora come montatrice video presso l’Antoniano di Bologna, per la realizzazione dei video per lo “Zecchino d’Oro” e come assistente al montaggio di Paolo Marzoni per Maxman coop, Arancia Film e Cineteca di Bologna per la realizzazione di cortometraggi e lungometraggi.

Nel 2014 partecipa alla Summer school della “Scuola del viaggio“, seguendo il corso di Carnet de Voyage con l’illustratore Stefano Faravelli

Nel 2015 partecipa al Festival del Libro d’Artista e della piccola edizione a Barcellona, organizzata da “Fare Libri” di Elisa Pellacani.

Nel 2017 presenta insieme ad Andrea Pennisi e Marco Cappelli, l’anteprima del progetto “Trattato di Anatomia Emozionale” all’interno della rassegna “The Stones @Drawing Center: Music and Visual” organizzata da John Zorn presso il The Drawing Center di New York.

Nel 2018 pubblica il suo primo albo illustrato, il “Trattato di Anatomia Emozionale”, scritto con Andrea Pennisi, edito da Peruzzo Industrie Grafiche.

Partecipa alla residenza artistica “Atlante delle città delle emozioni” progetto per Matera 2019, coprodotto dal Teatro dei Sassi e Fondazione Matera – Basilicata 2019, con Stefano Faravelli e Alessandro Baricco.

Dal 2014 collabora con i “Turisti Per Caso”, come operatrice e montatrice video ufficiale, per la realizzazione di web series e produzioni televisive.

Andrea Pennisi ‘Lapsus’

Andrea Pennisi ‘Lapsus’ in conduction

Nasce a Catania nel 1966. Editore, produttore, scrittore, direttore artistico, performer, musicista rumorista, dj/vj, video artista e provocatore artistico.

Fondatore di Quo Vadis alla fine degli ’80 e di Lapis segnali di suoni e Visioni in Sicilia dal ’90, è il direttore artistico della Festa di Lapis (1992/2010). Nel 1999 fonda la Purquapà, marc hio con il quale crea festival e rassegna di musiche d’improvvisazione e contaminazione di linguaggi artistici quali Improvised Sicilian tour, Altro Giezz – le musiche possibili, Dutch Sicilian Connection, Ring Aperto, Improring, Lo Schiaffo del Sold-Out – Una giornata con Improvvisatore Involontario.

Andrea Pennisi ‘Lapsus’ al Ruby Tuesday

Musicista autodidatta, approfondisce l’improvvisazione suonando la tromba e rumoristica nei workshop di Paolo Sorge, World Saxophone Quartet, VisionArt. Nel 2005 fonda la band Ute Puta. Membro di Improvvisatore Involontario, partecipa all’attività  live e in studio del collettivo Naked Musicians con una strumentazione di oggetti quotidiani, sonorizza Antivatican Coalition against the Hippies Resistence prodotto da Core Design al festival Animateka di Lubijana 2008, in solo, con tromba elettronica e rumoristica  Metamorphosis di Elena Sgarlata a Taormina Arte 2008.

Appassionato di musiche possibili e dell’interazione tra segno, suono e movimento, dal 2010 con il nome di ‘Vj Lapsus‘ propone il format Visionaria Lapsus Selection. Ha realizzato l’installazione interattiva audiovisiva «L’Acqua è mia» in occasione del Concerto per l’Acqua, promossa dal Comitato contro la privatizzazione dell’acqua di Catania (2011), con la danzatrice Annalusi Rapicavoli ha creato musiche e visuals della performance “Serpentine”.

E’ ideatore e autore, insieme al musicista elettronico Dario Aiello ‘Blatta’, di La Parola è Supposta, format di improvvisazione e interazione tra musicisti, scrittori e artisti visuali. Nel 2014 collabora per le scene del fotografo Nicolas Henry e per il film DisparaiÌ‚tre, di Alexis De Raphelis e interpreta San Francesco nello spot Friar Francis: Traces, Words and Image, al Palazzo di Vetro dell’ONU di New York, prodotto da I-Italy.

Dal 2014 è visual artist Italian Surf Academy, partecipando al Surfing World Tour (Oslo, Parigi, Catania, Cina, Giappone, California, New York). Negli anni ha curato i visuals in diversi Festival internazionali e collaborato in session di improvvisazione con i protagonisti della scena downtown neworkese (Marc Ribot, Graham Haynes, Avram Fefer, Joe Hertenstein, Shoko Nagai….), e della scena di musica improvvisata europea. Nel 2018 a realizzato le elaborazioni video di Pompei Last Days V.Remix, sonorizzato da Edison Studio e Dissonanzen Ensemble e presentato in prima assoluta al 55° festival di Nuova Consonanza al Teatro Palladium di Roma. Ha fatto parte di session di improvvisazione al The Stone e al Nublu di New York con Marc Ribot, Graham Haynes, Avram Fefer, Joe Hertenstein, Shoko Nagai e in Italia con Improvvisatore Involontario…

Ha creato visuals nei live di Edison Studio, Ensemble Dissonanzen, Marco Cappelli Acoustic Trio, Cristina Russo Soul Combo, Babil On Suite, Orchestra In-stabile Disaccordo, Hui-Chun Lin, Dario Chillemi, Sonia Brex, I Fratelli La Strada, Swing Time, Jali Diabate, Francesco Cusa Skrunch, Guappecarto, Brigitte, Les Yeux de la Tête, Sic Alps, Horrible Porno Stuntmen.

Vj nei club per Fico, Francis Inferno Orchestra, Sicily Swing, Total Science, Kikko Solaris, Koan Sound, Fare Soldi, Dario Blatta, AV Paradise Project, Afrobit, Eva Be, Philppe Solal by Gotan Project…

Attualmente è co-leader del progetto Marco Cappelli & Vj Lapsus – Ricercari & Improvisations, Brex & Lapsus dada unser, e vj dell’Italian Surf Academy. Vj resident del Rara Festival, collabora frequentemente nei live di Dissonanzen Ensemble, Cristina Russo Soul Combo, Babil On Suite, Improvvisatore Involontario. Il suo ultimo progetto, insieme all’artista Virginia Caldarella, Trattato di Anatomia Emozionale, è un libro e una performance per parole, voce, musiche improvvisate e arti visive.

www.youtube.com/user/andrealapsus  www.facebook.com/andrea.pennisi

www.facebook.com/andrea.pennisi 

Al Simposio:

Cartura:

La Bottega Cartura

La bottega d’arte catanese che dal 1998 si è fatta conoscere in Italia e all’estero in particolare per la lavorazione della carta e la reinvenzione in chiave artistica di oggetti in disuso (da qui Cartura come acronimo di carta e spazzatura), ha inventato, disegnato, costruito produzioni artistiche nell’ambito del recupero della carta e del cartone, sviluppando un linguaggio e uno stile unico, oggi riconoscibile in una firma e in un modo di concepire l’arte e il lavoro manuale: il “Carturismo”.

La sede storica di via Passo di Aci a Catania diventa il luogo in cui si materializzano, attraverso il disegno, la scultura e la pittura, scenari poetici e a tratti surreali, che con assoluta naturalezza stravolgono forme e convenzioni, per regalare, a chi osserva, un tuffo in una realtà parallela, separata dal resto del mondo da un filo invisibile, fatto di luci, ombre e suggestioni. Al di fuori dello spazio e del tempo.

Il grande successo nel Teatro di figura, gli allestimenti, la comunicazione visiva, la didattica, le collezioni a tiratura limitata di opere fantastiche e immaginifiche che popolano gli spazi di tanti collezionisti e le oniriche installazioni prodotte in questi anni, spingono il gruppo di artisti-artigiani a diffondere la propria esperienza e il loro modo del tutto originale in un progetto  suigeneris  che offre un modo nuovo di concepire l’arte e il lavoro manuale.

I Mastri Carturisti

Il Maestro Alfredo Guglielmino fondatore di Cartura e i Mastri Elena Cantarella e Calogero La Bella, inventano progetti artistico culturali, trasformando cose e luoghi, raccontando storie e personaggi, aprendo le porte dell’immaginazione e avvolgendo lo spettatore in spazi creativi e di azione altamente emozionali.

La bottega si riappropria di un valore antico, diviene il luogo dove i mastri insegnano un mestiere, dove la creazione delle opere travalica le opere stesse che diventano parte di racconti teatrali e performativi in cui i ‘mastri’ si trasformano in ‘manianti’, a volte veri e propri attori del loro teatro d’immagine.

Il teatro di figura è uno dei linguaggi preferiti dei mastri che diventa per il gruppo l’opera d’arte totale in cui le invenzioni della bottega prendono vita raccontando un folle sentimento creativo che diventa palco, diventa trama, un boccascena dove pupi, marionette ed ombre trasformano i propri ‘mastri’ in marionettisti e, come per magia, ogni cosa diventa spettacolo.

La scuola carturista si contraddistingue per la sua varietà di settori, resa possibile dalle differenti professionalità sviluppate dai suoi mastri e che fa di Cartura una vera e propria casa di produzione.

Alfredo Guglielmino

Il Maestro Alfredo Guglielmino

Classe 1975, nato come grafico e illustratore, ma anche scultore e modellista, cura principalmente il settore visivo spaziando dalle illustrazioni d’autore – diverse case editrici pubblicano le sue illustrazioni, tra queste la Spleen e Rue Ballu – alla grafica, settore con cui la firma Cartura vince svariati premi internazionali (Oro, Argento e Bronzo all’International Packaging Competition del Vinitaly Verona). Sono innumerevoli le tecniche pittoriche che utilizza per la decorazione delle opere tridimensionali della bottega su cui imprime il suo stile visionario e per le sue opere pittoriche innovative realizzate per collezionisti e gallerie internazionali (“Face”, opere pittoriche realizzate per il gallerista Itaru Ito, Tokio 1996).

Oltre alla direzione artistica di Cartura si occupa da sempre della gestione del progetto da un punto di vista imprenditoriale (prima della fondazione di Cartura fu art director della cartiera Sicars  di Acibonaccorsi per lo sviluppo creativo nell’ambito della cartotecnica) di formazione delle risorse umane e di direzione e progettazione artistica di eventi – è del 2010 la  direzione museale della mostra “Elmi” per la Soprintendenza dei Beni Culturali di Ragusa in collaborazione con il Pergamon Museum di Berlino e del 2016-2018 la direzione artistica di Land, nuovo centro culturale polifunzionale di Catania.

Mastro Alfredo nello Studio del Prof.

Elena Cantarella (1984) e Calogero La Bella (1987), si inseriscono nel progetto carturista sviluppando il settore di lavorazione creativa della carta – dalla progettazione dell’opera al modellato e rivestimento delle sculture, e nell’arco degli anni acquisiscono delle peculiarità professionali che arricchiscono la compagine artistica della bottega.

Elena Cantarella

Elena Cantarella interpreta Occhi Dolci al Simposio

realizza installazioni e collezioni a tiratura limitata (ormai noti i cicli di “Giri d’isola” e le opere luminose “Cado dalle nuvole”); di conseguenza al percorso universitario che l’ha portata ad occuparsi di recensioni e articoli per riviste e cataloghi d’arte, ha sviluppato un linguaggio di scrittura creativa che contraddistingue lo stile dei testi dei progetti e delle storie carturiste. Negli ultimi anni ha partecipato alla creazione delle opere teatrali della bottega (A Volte, NovenAnimata, Valigie d’Artista) e  all’organizzazione del settore didattico e progettuale. 

Calogero La Bella

Calogero La Bella maniante da Open

crea collezioni come “I musici” o I “Graam” ed è specializzato nella tecnica del carton romano. Ha inoltre affinato le sue abilità volte alla costruzione dei meccanismi di macchine di scena e della marionettistica e fornisce un apporto essenziale come tecnico luci negli spettacoli teatrali; ha inoltre sviluppato la sua professionalità nel settore della videoanimazione realizzando opere digitali con le illustrazioni originali della bottega.

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I Musici:

Antonio Aiello 

Antonio Aiello interpreta Melanio Da Colìa

Nasce a Catania il 24-11-1983.

Musicista, scrittore, ballerino, attore.

Inizia a studiare basso elettrico nel 1999 con F. Di Pietro, C. Siracusa e Massimo Moriconi. Studia con M. Corbino ed I. Newton improvvisazione; con C. Siracusa solfeggio.Nel 2007 passa allo studio del contrabbasso con particolare attenzione per la musica classica.

Eclettico musicista negli anni ha fatto parte di numerosi gruppi musicali dell’hinterland catanese passando dal metal alla musica cantautorale, dal punk alla pop. Ha partecipato al primo raduno manouche in Sicilia (Petralia Sottana) con i 4Django, ha suonato per anni con i Jaguar and the Savanas grazie ai quali ha partecipando a festival nazionali ed internazionali di musica surf, con i Peek- a-boos è stato citato in una fanzine e riviste cartacee Usa di rock’n roll, per anni ha suonato musica klezmer facendo parte della Badchonim klezmer band, ha suonato insieme a Kenobit (Milano) in concerti di musica 8bit, ha contribuito in maniera importante al primo disco del progetto Saint Huck, da anni partecipa al circuito di musica free jazz e di sperimentazione ed improvvisazione. Ha fatto parte di un collettivo di arti visive (Officina 66) e per due anni ha collaborato col collettivo Rudere Project all’interno della Cultural Farm di Favara. In qualità di contrabbassista fa parte degli IRA trio (T. Vespo, A. Longo. Dal 2016 si sono uniti al gruppo in maniera stabile anche S. Barbagallo e Dario Chillemi), Pantomima band (G. Schillaci, A. Sciacca), dell’orchestra sinfonica Ars Fidelis diretta da G. Drossart (Paris) e della compagnia di danza di Thierry Verger (Paris). Dal 2010 fa parte della compagnia teatrale “Teatro degli specchi” (Catania). Dal 2013 al 2016 ha fatto parte dell’orchestra sinfonica Le violon d’Ingres diretta da C. Raymond (Paris); nello stesso anno ha iniziato la collaborazione ancora attiva col compositore Kevin Tourné (Paris). Dal 2013 modello al 2017 per la scuola di fotografia “Officina Fotografica” e per numerosi fotografi catanesi tra cui S. Genovesi, M. Raciti, A. Licari e M. Coco. Dal 2014 fa parte della Berlin Improvisers Orchestra, grazie alla quale ad oggi ha potuto condividere il palco con artisti di fama internazionale quali: Tristan Honsinger, A. Kaluza, H. Lin, W. Gerorgsdorf, M. Siebenstadt; nello stesso anno ha iniziato a lavorare con l’attore/regista D. Sbrogiò (Augusta), collaborazione ancora in corso che l’ha portato a calcare i palchi siciliani più prestigiosi. Nel 2014 ha pubblicato per la casa editrice Carthago il suo primo romanzo “Succo di cactus gelatinizzato, anno in cui è stato diretto come ballerino dalla coreografa M. Gramaglia (Noto). Dal 2015 è socio dell’etichetta discografica Doremillaro Sb(Rec)s anno in cui ha iniziato la collaborazione con numerosi componenti della London Improring Orchestra, nello stesso anno ha suonato per sponsorizzare la Wambooka con G. Rizzo, Gadi Seri, L. Nigro e I. Timpanaro. Nel 2017 ha presentato come ballerino in duo uno studio con C. Berti (Milano) (musiche di L. Lombardo). Dal 2017 suona in duo: Takahashi (Tokio)-Aiello ed inizia la collaborazione con la ballerina e coreografa V. Ascia. 

Nel 2018 ha pubblicato per il gruppo editoriale AlterEgo (Viterbo) il suo secondo romanzo “Le sopravvissute ai nostri occhi”, nello stesso anno è stato presentato il suo primo album solista “Synderesis”, ha iniziato la collaborazione con Cartura e purquapà per il “Simposio d’Anatomia Emozionale” ed ha posato per l’artista Maurizio Calcagno e la fotografa G. Passaro. 

www.facebook.com/antonioaielloartista

Dario Chillemi

Dario Chillemi alias Ordi l’Alchimie

alias Ordi l’Alchimie,  è un artista e ricercatore musicale di Catania, in Sicilia.

Suona ed esperimenta attraverso la composizione e l’improvvisazione, ispirandosi a musica d’altri tempi e proveniente da altri paesi e culture. La musica che lui suona è unica ed è attraversata da molteplici stili musicali: si va dal jazz alla musica classica, a quela etnica… e tutto in sei corde.

Nel 2009 arriva terzo al Concorso “Rosa Balistreri”, indetto a San Giovanni la Punta e partecipa a un laboratorio condotto dal maestro Nguyen Le su tecniche d’improvvisazione e canto orientale; nello stesso anno, produce il “Jali Songbook”, una collezione di trascrizioni di musica africana.

Nel 2010 impartisce lezioni di chitarra alla “Federico de Roberto” di Catania, partecipa a moltissimi progetti in numerose scuole di Catania e in tutta Italia per la promozione della musica siciliana, e progetta e partecipa ad una conferenza per nativi italiani in Germania “Un’altra Italia”, con Francesco de Francisco alla voce e Serena Chillemi alla chitarra.

Nel 2011 si trasferisce a Berlino e nel 2012 comincia il suo progetto “A Bridge to the past”, con il rilascio di album che contengono tracce di storia della musica, dalla contemporanea al periodo rinascimentale che lo vedrà in tour per l’Europa e in Sicilia.

Per tutto il 2013 parteciperà a numerosi eventi musicali a Berlino che lo vedranno anche itinerante tra luoghi pubblici e privati al fine di creare un itinerario poetico, durante il quale sperimenterà molto, nel corso delle sue creazioni musicali, per poi decidersi nell’acquisto di un van che chiamerà “Colomba”, che includerà nel suo progetto chiamato “Accidental Rituals”, e nel 2014 sperimenterà un nuovo concetto di conduzione di spettacoli musicali, basato sulle sensazioni e parlando un linguaggio comprensibile anche dai non addetti ai lavori.

Nel 2015 suona al World Refugee Day a Catania e al Refugee Camp in Berlino, e da allora suona in giro per l’Europa in collaborazione con alcuni degli artisti più famosi nel loro genere, presenziando a festival e in locali come il MOON di Ortigia e il Gammazita di Catania.

https://dariochillemi.com

Maurizio Curcio

Maurizio Curcio, il dotto alchimista

Pianista, arrangiatore, polistrumentista, sound designer e produttore musicale.

Nasce a Palermo nel ’68 e inizia lo studio della musica all’età di 8 anni. Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo sotto la guida del Maestro Vincenzo Mannino. Parallelamente agli studi classici ha approfondito un percorso di sperimentazione e ricerca presso la scuola “APM” di Saluzzo dove si specializza nell’informatica applicati alla musica con Gianni Nocenzi (PFM), in produzione discografica con Corrado Bu a (EMI), arrangiamento jazz con Piero Gazzani (RAI). Con il violoncellista e compositore Giovanni Sollima sviluppa l’interazione sonora del violoncello con l’elaborazione elettronica. Partecipa così attivamente ai progetti: “Spasimo”, “i Canti”, “Cello solo e Live electronics”, “Beujs Song” “Ellis Island” ed “Hell” rappresentati nei più importanti teatri del mondo e ospitati dai più prestigiosi festival di musica contemporanea.

Parallelamente approfondisce e sviluppa  progetti sonori legati all’ambiente collaborando con  Ars Nova di Palermo e con “WOZ” per la creazione di sound walking, istallazioni sonore.

Da un’idea del produttore Jurgen Weishaupl, mette in scena “Gangibells”, progetto sonoro che vede coinvolti 20 campanari su 12 torri campanarie della città di Gangi. Incide con l’orchestra e il coro della Filarmonica di Praga tre brani da lui arrangiati per il tenore Alessandro Rinella. Il suo cd “Arie di Sicilia” contenente alcuni dei canti del popolo siciliano, elaborato in chiave contemporanea. Interpretato da Oriana Civile al canto, il progetto è portabandiera del Festival Voix de Femmes in Belgio nel 2009. Per Cinesicilia ha collaborato con l’associazione SACS per il progetto “Sulle orme dei suoni” di Michiele Piccione in qualità di ingegnere del suono e compositore; Con la Rossellini Film, nella produzione di “Trans Europe Hotel” di Luigi Cinque, nella presa del suono e del mixaggio delle scene musicali; Per il fillm “Il tarlo” di Marco Lanzafame ha composto e prodotto la colonna sonora; Nel 2014 viene incaricato da Artprojects in qualità di responsabile per il suono e per le musiche del progetto artistico “Salotto-Vienna”. A Trieste presenta insieme al designer Fabio Sciortino “Il Tubofono”, originale strumento a percussione alto 5 metri. Nel 2015 Inizia la collaborazione con il collettivo Neon Golden di Vienna su diversi progetti artistici. Compone la sound track per il ViennaSphere in occasione 150° anniversario della Ringstrasse, progetto vincitore del Golden Austrian Vienna Award 2015. Per l’Elamr Festival di Vienna sviluppa progetti sperimentali, in live performance con l’artista visivo Samuel Juri, il pittore Manfred Schluderbacker e con la coreografa Silke Grabinger. Nel 2016 compone e produce la colonna sonora del film Chronicle of Summer in Europe di Chris Kiehling, selezionato come miglior Film Documentario all’8° Lighthouse International Film Festival di Long Beach Island (USA). Tra le sue collaborazioni artistiche che ricordiamo inoltre: Seamus Blake, Eddie Gomes, Steve Khunn, Tetraktis Percussioni, Guido Arbonelli, Elisa, Claudio Baglioni, Marco Mengoni, Mario Incudine, Mario Crispi, Antoine Michelle, Katres, Umberto Porcaro. Oltre 60 sono gli album che lo vedono partecipare alla scena musicale discografica, pubblicati da Rai Trade – Folklub Etnosuoni – Stradivarius – Sonzogno – Mnemes – Teatro del Sole – Malintenti – Sony BMG- Eyes Records.

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