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Vanity Fair, 7 Aprile 2019, di Gabriella Cantafio

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Tarli nella mente, farfalle nello stomaco: ecco il Trattato di Anatomia Emozionale

Tarli nella mente, farfalle nello stomaco: ecco il Trattato di Anatomia Emozionale

È un progetto artistico realizzato dal giornalista e musicista Andrea Pennisi e dalla disegnatrice Virginia Caldarella, che hanno «preso alla lettera» i modi di dire

Un nodo in gola farebbe pensare a uno spago annodato tra tonsille e faringe, che strizza le corde vocali impedendo di proferire verbo. Le farfalle nello stomaco, invece, a lepidotteri che, fluttuando vorticosamente, accelerano il battito del cuore e solleticano il duodeno provocando la pelle d’oca. In realtà, sono modi di dire che vengono presi alla lettera soltanto da bambini, matti o artisti come il giornalista e musicista Andrea Pennisi e la disegnatrice Virginia Caldarella.

Due insoliti «esploratori dei misteri dell’anima e dello spirito» catanesi che, prendendo spunto dagli studi anatomici di Leonardo, in occasione del quinto centenario della sua morte, tentando di colmare la lacuna tra corpo e anima, hanno dato vita al Trattato di Anatomia EmozionaleUn progetto artistico, redatto in epoche immaginifiche, a cui dà voce il fantomaticoProfessor Melanio Da Colìa, dotto di Scienze Emozionali, che miscelando parole e arte del disegnar, analizza, descrive e illustra i meccanismi chimici delle emozioni e i sintomi che ne derivano, tracciando una nuova mappa dei moti del core e dei rispettivi inconvenienti anatomici.

Diagnosi, rimedi, formule scientifiche, trucchi, pozioni e complicazioni, suggerite da luminari delle arti, delle scienze esatte, del pensiero, del mito e dell’immaginazione si susseguono su pagine di carta pergamenata, che compongono un vero e proprio manuale terapeutico per guarire dai mali dell’anima. Testa tra le nuvole, tarli nella mente, farfalle nello stomaco, lingua biforcuta, occhi dolci, chiudersi a riccio, ingoiare il rospo, cuore di pietra e tanti altri modi di dire sono raffigurati su tavole illustrate da Caldarella, accompagnate dal linguaggio aulico di Pennisi.

Divengono così disturbi dissociativi di fuga dalla realtà che colpiscono l’onirico rendendolo circonfuso; atteggiamenti di chiusa difesa dell’apatico che sospende lo stato cognitivo in assenza di pathos; ardenti infiammazioni cardiache di origine afrodisiaca. Patologie, dunque, che compongono il Trattato di Anatomia Emozionale, non soltanto un libro, presentato anche alThe Drawing Center di New York, ma persino una mostra, un workshop su musica d’improvvisazione, teatro di figura e illustrazione, una videoinstallazione e un simposio, performance che unisce varie forme d’arte.

Lo spettacolo Simposio di Anatomia Emozionale, tratto dall’omonimo libro, ha debuttato a teatro a inizio anno grazie a Cartura, una bottega d’arte catanese che crea produzioni artistiche innovative nell’ambito del recupero della carta. In scena il fantomatico Prof. Melanio Da Colìa, esperto di mal di passione che, richiamando un surreale convegno medico rinascimentale, affiancato da illustri colleghi di arte implausibile, illustra le magnifiche risultanze degli studi contenuti nel Trattato di Anatomia Emozionale, esplicate dalle tavole dell’illustratrice catanese, contaminate dai video di Andrea Pennisi.

Il risultato è una performance emozionale con suggestioni sonore, figure, luci, ombre, che spalanca le porte dell’immaginazione e avvolge lo spettatore in spazi creativi altamente emozionali. Un progetto che abbraccia variegate espressioni artistiche per omaggiare la lingua italiana e i moti del core. Per dimostrare che nei meandri della mente riecheggiano mali e malanni. Oltre ai tarli che rosicchiano i sentimenti.